13 giugno – 27 settembre 2015
WOW SPAZIO FUMETTO
Museo del Fumetto, dell’Illustrazione e dell’Immagine animata di Milano
Viale Campania 12 – Milano
Chi non conosce Zio Paperone e la sua mitica Numero Uno? Qual’è l’edificio simbolo della città di Paperopoli? Il deposito di Zio Paperone ovviamente.
Questa nuova mostra è nata da un’idea di Ferdinando Zanzottera ed è stata realizzata da WOW Spazio Fumetto, Andrea Tardito, Luca Sgambi e Ferdinando Zanzottera con il Patrocinio della Scuola di Architettura Civile (corso di studi in Architettura delle Costruzioni) del Politecnico di Milano, in collaborazione con il settimanale Topolino, per raccontarci la storia di Zio Paperone e del suo deposito.
Al papero più ricco del mondo si affianca la storia della famiglia dei Paperi che hanno sempre legato le loro avventure alla salvaguardia del deposito.
Ma quale storia può esistere senza un cattivo? Ecco allora uno spazio dedicato a chi ha sempre, instancabilmente, cercato di arraffare con ogni mezzo le monetine dello zione, in barba alle controffensive dei Paperi!
La Banda Bassotti, infaticabile e pasticcione e l’italianissima ( la riconoscete Sofia Loren?) maga Amelia che farebbe di tutto per rubare a Zio Paperone la Numero Uno.
Anche alle tecniche di difesa del deposito è dato spazio, dai cannoni normali a quelli spara aglio contro la fattucchiera, insomma un calzino assolutamente risvoltato più volte per sviscerare tutti i segreti di un posto fantastico, di una fortezza non sempre inespugnabile, che ci cattura con le sue storie da ormai settant’anni.
Questa volta però è stato fatto di più. Si è voluto dedicare una sezione apposta alla progettazione strutturale dell’edificio del deposito, curata dall’ingegnere Luca Sgambi, professore a contratto alla Scuola di Architettura Civile del Politecnico di Milano, e dei suoi studenti del corso di laurea magistrale in Architettura – Architettura delle Costruzioni.
Credete sia facile costruire un deposito che possa contenere 9 fantasticatilioni, 4 biliongilioni, 6 centifrugalilioni, 8700 dollari e 16 cents che dice di possedere Zio Paperone?
E magari ponendo le fondamenta in una zona sismica?
La progettazione della vasca delle monete ha richiesto l’ideazione e l’esecuzione in aula di prove sperimentali per ricavare parametri ingegneristici (indice dei vuoti e angolo di natural declivio delle monete) chiaramente non presenti nella letteratura tecnica, nonché una lunga fase di brainstorming e di conceptual design per individuare la struttura più idonea a sopportare l’enorme spinta generata dai 35.000 metri cubi di monete contenuti nel deposito!
Ecco quello che accade quando la fantasia diventa realtà !
in copertina: Zio Paperone dipinto da Carl Barks



