MEDARDO ROSSO – LA LUCE E LA MATERIA – MOSTRA CONCLUSA

Galleria d’Arte Moderna di Milano
18 febbraio – 31 maggio 2015

La Galleria d’Arte Moderna di Milano, dopo più di trent’anni dall’ultima rassegna che Milano ha dedicato allo scultore nel 1979, ospita una mostra di sculture e fotografie di Medardo Rosso.

Le opere in mostra, oltre che dalla collezione permanente della GAM e dal Museo Rosso di Barzio, che si è occupato della curatela della mostra,  provengono da prestiti nazionali e internazionali: GNAM di Roma, Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti di Firenze, GAM di Torino, Galleria Interazionale d’Arte di Venezia, MART di Rovereto,  dal Musée d’Orsay e Musée Rodin di Parigi, Staatliche Kunstammlungen di Dresda, il Museo d’Arte di Winthertur, Szepmuveszeti Muzeum di Budapest.

Le sue sculture colpiscono oltre che per la resa talvolta ironica, talvolta viscerale dei soggetti rappresentati, anche per l’uso della materia stessa lavorata, soprattutto del gesso, del bronzo e della cera  e curioso e interessante è l’affiancamento della fotografia alle opere stesse.

Medardo Rosso utilizza la macchina fotografica come nuovo strumento per innovare la sua ricerca sulla luce e sulla materia, consapevole della scelta di rendere le fotografie stesse opere d’arte.

The Galleria d’Arte Moderna  di Milano is hosting an exhibition of sculptures and photographs by Medardo Rosso more than thirty years after Milan honoured this sculptor with an exhibition in 1979.

The works exhibited are on loan from national and international museums which include the GNAM in Rome, Galleria d’Arte Moderna of Palazzo Pitti in Firenze, the GAM in Torino, the Galleria Internazionale d’Arte in Venice, the MART in Rovereto,  the Musée d’Orsay and Musée Rodin in Paris, the Staatliche Kunstsammlungen in Dresden, the Museo d’Arte in Winthertur, the Szepmuveszeti Muzeum in Budapest and the exhibition itself was prepared by the GAM and Museo Rosso in Barzio which have contributed with some of the works of art.

His sculptures strike us for his ironic and sometimes intuitive manner of representation as well as for the use of the materials used especially plaster, bronze and wax and his way of paring photographs together with his works of art is fascinating and strange.

Medardo Rosso uses the camera as a new instrument to innovate his research on light and matter while fully aware of his choice of making his photographs into works of art.

Medardo Rosso Ruffiana, 1885 circa Gesso dipinto, 49,8x24x23,5
MUSEO ROSSO, BARZIO © Fondazione BEIC, Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, Milano © Milano, Civico Archivio Fotografico (in deposito da Fondazione BEIC)

 

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